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martedì 2 febbraio 2016

Recensione 02: "Il Codice da Vinci" di Dan Brown

La recensione di oggi parlerà di uno dei maggiori best seller degli ultimi tempi, un vero e proprio caso editoriale, "Il Codice da Vinci".





TITOLO: Il Codice da Vinci

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2003
Grazie
DOVE COMPRARLO:Amazon

EDITORE:  Mondadori, 2 edizione (14 gennaio 2014)

PREZZO: 10.20€ (cartaceo)
                 6.99€ (kindle)

NUMERO PAGINE: 512





TRAMA : A Parigi, il curatore del Louvre, Jacques Saunière, viene ucciso per mano di uno strano monaco albino appartenente all'Opus Dei. Lo studioso di simbologia, il professor Robert Langdon, viene a sapere dell'omicidio e, condotto al Louvre, viene interrogato, poiché ritenuto colpevole della morte del curatore. Langdon, affiancato da Sophie Noveu, nipote del curatore ucciso, e successivamente anche dallo studioso sir Leigh Teabing, dovrà ripercorrere attraverso indizi nascosti in importanti opere d'arte, enigmi e misteriosi artefatti, il percorso del Santo Graal, uno dei più grandi misteri della storia. Tale percorso si incrocia con quello di un'antica e misteriosa società segreta nota come Piorato di Sion (di cui faceva parte Saunière), che nasconde un inconcepibile segreto che, se rivelato, potrebbe compromettere i fondamenti stessi del Cristianesimo, nella versione tramandata dalla Chiesa cattolica. ("Tratta da Wikipedia").


LA MIA RECENSIONE

Fin da piccolo ho amato la lettura, dai libri di Rodari a quelli di Geronimo Stilton.
Ero un appassionato anche della leggenda del Santo Graal, coppa con la quale Gesù celebrò l'Ultima Cena e con la quale Giuseppe D'Arimatea raccolse il sangue di Cristo dopo la sua crocifissione.
Questo mondo aveva un non so che, mi affascinava e quando scoprii che al cinema venne trasmesso " Il Codice da Vinci" entrai in fibrillazione.
Però prima di andare a vedere il film, decisi di comprarmi il libro ( anzi me lo regalarono a Pasqua, oltre all'uovo ovviamente! ).
Avevo 13 anni e con questo libro iniziò la mia lunga carriera di lettore adulto.
Il protagonista della vicenda è Robert Langdon, professore universitario di Simbologia ( stessa materia insegnata dall'autore nella vita reale! ) a cui si affianca l'affascinante crittologa Sophie Neveu.
Insieme verranno investiti dalle vicende che gli porteranno a correre da Parigi fino in Inghilterra, in una folle corsa alla ricerca del... ( beh poi è spoiler non credete! ).
L'immedesimazione con il protagonista non è immediata ma con il passare delle vicende conosceremo le sue paure, le sue fobie ed il suo passato.
Anche perchè "Il Codice da Vinci" è il secondo libro della serie di Robert Langdon scritto da Dan Brown, il primo è "Angeli e Demoni" che parleremo in un'altra volta. (  può essere letto senza aver letto il primo libro, anche se ve lo sconsiglio ).
Società segrete, intrighi, fughe mozzafiato, tutte componenti che caratterizzano un thriller di successo.
Lessi così velocemente il libro che mi innamorai allo stile dell'autore e anche dopo 7 anni sono ancora un suo fan accanito.
Non è un libro perfetto ma riesce a tenerti incollato fino alla fine.
Molte persone criticarono l'autore per motivi religiosi che non posso dire a causa spoiler, altre persone invece seguendo la massa davano pareri negativi senza aver mai letto il libro.
Bene questo mi manda su tutte le furie!
Il libro può piacere o non piacere, ognuno ha i sui gusti e questo lo apprezzo.
Ma se un pincopallino mi viene vicino e mi dice <" Il Codice da Vinci fa schifo!">, io come persona che pensa e che utilizza il proprio cervello e non quello degli altri gli chiedo il motivo.
Lui risponde <"Il film non mi è piaciuto!>.
Lascio intendere a voi come è andata finire la storia...


Verdetto:****   Potrebbe non piacervi il genere ma non rimarrete delusi dell'acquisto!


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venerdì 29 gennaio 2016

Recensione 01: Moby Dick di Herman Melville

Frequentando l'università sono entrato in una solita routine che alla fine porta a diventare un essere vuoto.
Mi sveglio, apro i libri e quaderni, accendo il registratore ed inizia una lunga sessione di studio che ti porta a trascorrere molte ore seduto sulla sedia ( povera schiena! ).
Ho in mente sempre numeri, teoremi, formule ed è come se fossi diventato una macchina, un cyborg.
Per risolvere questo problema, ho bisogno di viaggiare, svagare la mente in cerca di qualcosa di interessante e divertente ( a volte ).
Purtroppo non ho molti fondi necessari per viaggiare continuamente, allora perchè non lasciare viaggiare la mente?
Questo grazie ai LIBRI.
Infatti con questo articolo vorrei recensirvi un libro che ho letto tempo fa, un classico della letteratura per ragazzi e non.



TITOLO: Moby Dick

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1851

DOVE COMPRARLO: Amazon

EDITORE:  Feltrinelli (1 novembre 2013)

PREZZO: 9€ (cartaceo)
                 3.99€ (kindle)

TRAMA: Ismaele è il protagonista del romanzo e voce narrante di tuta la storia.
Ama l'avventura ed un giorno lascia la sua casa per iniziare un viaggio in mare come marinaio.
Incontra un polinesiano di nome Quiqueg con cui stringe amicizia e insieme si dirigono sulla nave Pequod per iniziare la loro lunga traversata in mare.
Conoscono il capitano di nome Achab che ha in mente solo una cosa: la vendetta verso Moby Dick.
Da qui partono alla ricerca della balena percorrendo tutto il globo terrestre tra mille peripezie ed avventure.



                                                           LA MIA RECENSIONE

Iniziai a leggere Moby Dick sotto consiglio di mia sorella perchè lo stava studiando a scuola.
Rimasi molto colpito perchè pur essendo un classico riesce a farti rimanere con il fiato sospeso fino alla fine.
Ha una forte componente religiosa e per leggere il libro bisogna saperne un po' di geografia così da migliorare di molto l'esperienza.
Il mio personaggio preferito del romanzo è Achab, il capitano della Pequod.
La sua caratterizzazione è meravigliosa e poche volte sono rimasto sorpreso per come l'autore riesce a fartelo immaginare.
Brusco, irruento, riesce a trasmettere la sua paura nelle sue azioni ma per questo continua ad andare avanti verso quella che si potrebbe dire la sua fine.
Ama la sua nave e dimostra anche affetto per il suo equipaggio che farebbe di tutto per aiutarlo nella sua folle impresa.
Attraverso il viaggio che compiono conosciamo anche gli altri componenti della nave ognuno con una sua caratterizzazione e mai banale.
Alcuni capitoli vengono utilizzati dall'autore per, in un certo modo, inizializzarci nel mondo della caccia alle balene.
Ci vengono spiegati i nomi di ciascuna parte della barca, il metodo di cattura delle balene e la loro varia classificazione scientifica e molto altro. ( Questi capitoli potrebbero anche essere saltati ma non lo consiglio ).
Viene rappresentata una sfida tra il bene ed il male che logora l'uomo portandolo all'autodistruzione.
Melville è riuscito a farmi viaggiare senza muovermi da casa e pochi autori riescono in questo.
Da Nantucket all'Oceano Pacifico, un viaggio in cui per molti rappresenta la vita fatta di paure e di ansie che porteranno alla fine ad un unico punto.
Ci immedesimiamo nel protagonista chiamato Ismaele e ci lasciamo abbandonare in questa folle avventura per i sette mari.


Verdetto: *** 
                Lettura interessante con una forte suspense, visto che è un classico è difficile rimanere                         integri da spoiler ma vi consiglio di leggerlo comunque.